Il Centro Storico

Il centro storico di Cerveno, che si trova a lato della chiesa parrocchiale, conserva l'aspetto tipico del borgo medievale: case addossate, strade strette in salita, piazze esigue e i tipici archivolti.
I portali in pietra degli edifici, costruiti con materiale detritico della Concarena e calcare di Esino, riportano ancora incise la data della loro costruzione, in alcuni casi l'inizio del '400, ma sono più numerosi gli edifici risalenti al '500/'600, un periodo di prosperità economica.
La struttura dei portali è quella tipica dell'arco a tutto sesto o ad ogiva oppure con architrave piano, poggiato su mensole sagomate, come nei portali "a gruccia".
Numerose sono le fontane in pietra e granito che, dall'inizio del secolo scorso, forniscono acqua buona a tutto il paese. Sono ancora visitabili l'antico mulino ad acqua, presumibilmente del '500 e recentemente ristrutturato, il caseificio ternario, che necessita di interventi conservativi, e una "calchera" per la produzione della calce.

Piazza del comune

Vicino all’impetuoso torrente di nome “Re”, con portata d’acqua costante in tutte le stagioni, si concentravano le attività produttive della comunità di Cerveno: il Mulino, recentemente acquisito e restaurato dal Comune, il caseificio, testimonianza delle tradizionali attività di allevamento e lavorazione del latte, con zangola azionata ad acqua, alcune fucine e soprattutto il forno fusorio, di cui rimangono solo tracce documentali, che lo classificano come uno dei primi della Valle Camonica: “17 febbraio 1429. Qui nella pubblica seduta di tutti i Vicini, nell’assemblea del popolo del Comune, degli uomini e delle persone di tutta l’università della terra di Cerveno, …, tutti costoro, d’intesa con il loro console ed il loro camparo, unanimemente, concordemente e senza che nessuno tra di loro dissentisse, hanno solennemente convenuto tra di loro e deliberato di far costruire un forno per il ferro nella terra di Cerveno, vicino all’acqua del Re, in un piccolo appezzamento a prato appena comprato dagli eredi di Comino Carnevali di Cerveno. […] Ugualmente hanno stabilito che il reddito, l’introito ed i proventi di questo forno devono essere per sempre divisi tra gli stessi, cioè tra il Comune e gli uomini di Cerveno”. Nella piazza antistante il Municipio e nelle vicinanze si possono ammirare “La porta del silenzio”, singolare monumento ai caduti dell’artista Franca Ghitti, la meridiana seicentesca legata ai ritmi della vita contadina, alcuni portali datati: 1561, 1578, 1667.